andiamo a Londra a dimagrire
luci della centrale elettrica
non è che poi succede qualcosa di speciale sempre, anche quando per mesi non scrivi qui perchè sei occupata da altro.
non è vero, sono tutte balle.
nel frattempo ho vinto solo un concorso di critica d'arte, ma niente di che.
non amo particolarmente citare questo film perchè è diventato estremamente commerciale; non l ho mai amato forse spinta da qualcosa più grande di me che mi fa prendere posizione e negare (a me stessa)anche le cose quando mi piacciono e le sento.
a volte ho questa voglia e forza di oppormi senza motivo, per farlo... così per semplice e puro punto preso: probabilmente vogliono dire talmente tanto che ho paura di ammettere di essermi ritrovata dentro ad uno stupido film con dei gesti che faccio anche io.

ed oggi alle ore 15.oo nella sala cinema di un museo romano mi sono ritorvata a rivivere questa scena, ad avere lo stesso sorriso soddisfatto e la stessa luce che ti viene incontro, la stessa luce che ti accieca ed abbaglia dalla seconda fila.
era "the reflecting pool" --> http://www.youtube.com/watch?v=D_urrt8X0l8 di bill viola e lui era lì a poco più di due metri da me.
bill viola, la persona nominata molteplici volte su "art since 1900" che sto studiando e consulando da un anno, era lì improvvisamente materializzato, bill viola si è fatto corpo e dentro la sua tuta da quattro soldi, il suo tavolino bianco laccato e i suoi fogli con qualche appunto per il discorso, ha illuminato una folla di centoventi persone.
ha ricordato come oggi è possibile fare l'artista, è possibile fare un lavoro del genere. bisogna crederci e con i mezzi che oggi possediamo soprattutto per fare videoarte..è davvero possibile!
anche nei momenti di crollo o blocco creativo bisogna produrre e cercare di trasferire le idee dal mio cervello al tuo, dal mio corpo all'esterno così tutti potranno vederlo.
bisogna darsi delle risposte e alla svelta perchè tutto va avanti procede di corsa e la videoarte con il rallentatore deve catturarlo.
io oggi ero in estati, con gli occhi spalancati e quella luce che davvero non scorderò mai.
come un'onda che mi viene incontro e mi travolge,quel verde dietro alla piscina riflettente è entrata nei miei occhi e chissà in quanti altri in giro per il mondo(come direbbe roland barthes).